La Scultura
L’atto di sviscerare, scorporare la pietra ha sempre incantato, congiuntamente con la manipolazione dell’argilla.
La produzione scultorea di Gradassai mostra versatilità  per diverse esigenze: commerciali, commissioni, celebrazioni, commemorazioni.
Ambiziosa è la serie delle pietre del fascino rivelata dal fascino delle pietre dei Cimini, oltre che dalle opere falische, medievali, rinascimentali e moderne.
Le due opere con titolo “Ragazza di Modi “ e “Ragazza di Matisse”, insieme con altre in pietra peperino dei monti Cimini, compongono la collana delle pietre del fascino.Â
Poi, ambiziosa è la ricerca dell’informale e del corpulento, che è ispirata dalla pittura eseguita in funzione di scultura, purtroppo però, destinata generalmente solo a piccole opere a causa della soverchiante pesantezza.
A corredo, sono riportate alcune piccole sculture di impasto cementizio, trascelte fra tante, che sanno di remoto: “Metamorfosi”, opera che per la sua apparenza suggerisce l’idea dell’erosione del tempo tendente a un aspetto globoide e antropomorfo fino a divenire modellatrice di sé stessa senza soluzione di continuità . “ Riposo”, figura femminile con forme sovrabbondanti evocativa della gravità , con conferimento all’aspetto consunto e cottile.
Fra le opere di commissione non sempre viene lasciata libertĂ creativa, tuttavia, anche in quelle imposte, si percepiscono messaggi e emozioni. Gradassai ha prestato la sua opera nelle cave di peperino di Soriano Nel Cimino collaborando in attivitĂ diverse fra cui realizzazioni di fregi, ecc.Â
Ha saputo utilizzare vari materiali: peperino, nenfro, marmo, alabastro, travertino, tufo, legno, cemento, gesso, stucchi, terracotta senza lasciarsi mai condizionare da nessuno di essi se non da accorgimenti di praticitĂ .























