Ritratti e l'argilla
Rispettoso della sua provenienza dall’Agro Falisco, vivendo fra prodotti la cui filiera comincia con l’argilla, Gradassai, stimolato dall’attitudine alla creatività, si è dedicato al lavoro della ceramica, come ha fatto col nenfro e col peperino degli antichi padri falisci.
La modellazione con argilla, adatta a condursi al buon fine degli apprendimenti, ha facilitato l’esercizio espressivo degli stati d’animo.
L’opera, in foto, a tuttotondo a grandezza naturale raffigurante due fratellini “Edoardo e Carlotta” in un tenero unicum, evidenzia un momento di affetto, di protezione del maschietto verso la sorellina e una sorta di birichinaggine.
L’opera, in foto, a tuttotondo raffigurante “ Don Giuseppe” si può leggere come una intenzione pensata, non casuale, e la chiave di lettura è tutta in quel bonario enigmatico sorriso appena accennato ma evocativo di soddisfazioni per la sua parrocchia e per la sua chiesa.
L’opera, in foto, a bassorilievo in ceramica grès raffigurante “Il bacio della Luna”, suggerita proprio dal fenomeno astronomico lunare, trasmette il forte senso d’attrazione fra due innamorati.